Alex Majoli: "Andante". La vita in scena, foto in mostra al MAR

Ravenna - Fino al 17 Giu 2018
Inaugurazione: sabato 14 aprile alle ore 18.
9-18 dal martedì alla domenica, lunedì chiuso (la biglietteria chiude un’ora prima)
Alex Majoli: 'Andante'. La vita in scena, foto in mostra al MAR Arte e Cultura

Dove

MAR - Museo d'Arte della Città - Via di Roma, 13 - Ravenna
www.mar.ra.it

Descrizione

Mostra "Andante" del fotoreporter ravennate Alex Majoli, membro della prestigiosa agenzia Magnum Photos. Oltre 250 scatti e filmati da Africa, Sud America, Palestina, Europa dell'Est e dalla Ravenna della sua adolescenza. Guerre, ribellioni, povertà, sofferenza, anche quella familiare della morte della madre. Scatti di vita, della figlia, della compagna. La guerra in Kosovo, gli scafisti in partenza dalla Libia, la primavera araba.

Le foto esposte indagano la condizione umana e gli elementi più oscuri della società; argomenti da sempre al centro delle ricerche di Alex Majoli che in questa occasione riscrive una nuova sceneggiatura con un percorso temporale dal 1985 fino al 2018.

Un viaggio che si conclude con teatro, un'esplorazione della teatralità presente nella vita quotidiana, in cui si confondono i confini tra vita reale e finzione.

La linea sottile tra realtà e rappresentazione scenica, documentario e arte, comportamento umano e recitazione è l’esatto attrito che lo affascina e continua vederlo tornare nelle strade e nei luoghi in cui la condizione umana viene messa in discussione.

Anche nella più tragica delle miserie trova il “teatro”, l'orgoglio e soprattutto la magnificenza dello spirito umano.

La carriera di Majoli inizia precocemente a 15 anni nello studio di Casadio e Malanca. Mentre studiava all’Istituto d’Arte di Ravenna, collaborava con l’Agenzia Grazia Neri e si recò in Yugoslavia per documentare il conflitto. Vi tornò molte volte negli anni seguenti per coprire i principali eventi in Kosovo e Albania.
Majoli si è diplomato alla Scuola d’Arte nel 1991.

Tre anni più tardi, produsse una rappresentazione molto intima della chiusura di un istituto psichiatrico sull’isola di Leros, in Grecia, un progetto che si trasformò nel suo primo libro, Leros.

L'iniziale interesse di Majoli per le teorie di Franco Basaglia, pioniere del moderno concetto di salute mentale e noto per aver abolito gli ospedali psichiatrici in Italia, lo porta a viaggiare in Brasile, dove gli studi e le esperienze di Basaglia vengono adottati con entusiasmo.

Nel corso di vent’anni Majoli ha fotografato il Paese sudamericano collezionando una serie di scatti della complessa società brasiliana uniti in un progetto tutt’ora in corso chiamato Tudo bom.

A cavallo tra gli anni ’90 e 2000 Majoli ha lavorato prevalentemente per l’editoria internazionale.
Dopo essere diventato un membro di Magnum Photos nel 2001, ha coperto la caduta del regime Talebano in Afghanistan e, due anni dopo, l’invasione dell’Iraq. Continua a documentare i diversi conflitti a livello mondiale per Newsweek, il New York Time Magazine, Granta e National geographic.

Majoli, in collaborazione con Thomas Dworzak, Paolo Pellegrin e Ilkka Uimonen, tenne una mostra e un’installazione di grande successo Off Broadway a New York nel 2004, che girò la Francia e la Germania. In seguito si occupò di un progetto per il Ministero della Cultura francese intitolato “BPS”, o “Bio-Position System”, sulla trasformazione sociale della città di Marsiglia. Un progetto completato, “Libera me”, è una riflessione sulla condizione umana, diventato un libro nel 2011.

Nel 2011 Henri Cartier-Bresson e i membri del conclave fotografico più famoso del mondo affidano ad Alex la presidenza della casa dei più grandi fotoreporter della storia, la Magnum Photos.

La sua esperienza pluriennale di fotoreporter gli ha fatto intuire la sottile barriera che vive tra la finzione e la realtà dell’esistenza umana, idea già esplorata in letteratura e filosofia da Pirandello a Debord.

Nel rappresentare attraverso le immagini le dinamiche teatrali della vita, in cui le azioni umane sembrano prendere ispirazione dallo spettacolo, Majoli si pone come artista provocatore accentuando la drammaticità della routine quotidiana con l’uso di luci artificiali.

Le sue foto diventano scene in cui le persone, attraverso la loro “vita/performance”, si esprimono in quello che poi diventa un non dichiarato set cinematografico o un palcoscenico teatrale.

Alex Majoli nel corso degli anni ha vinto diversi premi tra cui l’Infinity Award for Photojournalism del International Center of Photography di New York nel 2003 e il recente primo premio per foto singole nella categoria “General News” del World Press Photo 2012.

redazione Ravenna eventi

Dettagli

ingresso 6 euro, ridotto 5 euro

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