Dante, Boccaccio e "La consolazione della letteratura" nel libro di Sebastiana Nobili

Ravenna - 23 Mar 2018
ore 18
Dante, Boccaccio e 'La consolazione della letteratura' nel libro di Sebastiana Nobili Arte e Cultura

Dove

Casa Melandri Sala D'Attorre - Via Ponte Marino, 2 - Ravenna
www.centrorelazioniculturali.it
crc@comune.ra.it

Descrizione

Presentazione del libro di Sebastiana Nobili "La consolazione della letteratura. Un itinerario tra Dante e Boccaccio" (Longo Editore).

La stesura del capolavoro, sia per Dante che per Boccaccio, nasce da un trauma: l’esilio nel primo caso, la peste nel secondo.

Entrambi cercano nella scrittura una forma di riparazione e, nel segno del comune maestro Boezio, attingono al potere consolatorio della parola che nasce dalla privazione e dal lutto. Per questo, nei due grandi autori del nostro Trecento il motivo delle lacrime si rivela decisivo.

Il confronto con gli storiografi si rivela decisivo per comprendere il rapporto dei due scrittori con la storia, e con gli eventi drammatici che hanno innescato il processo consolatorio attraverso la scrittura.

Nella seconda metà del libro, da un esame tematico dei testi si passa a una prospettiva più strettamente retorica: quali strutture Boccaccio, sulla scia di Dante, utilizza per sostanziare la sua idea di letteratura? Come affronta il problema degli incipit e perché si serve delle cosiddette “cornici”, di lettere dedicatorie e di complicati prologhi concentrici?

Dal primo romanzo in prosa della letteratura italiana, il Filocolo, Giovanni Boccaccio innova radicalmente un repertorio già codificato dalla letteratura classica e da quella mediolatina e romanza, immaginando l’opera dello scrittore come una grande mappa, scritta e a un tempo illustrata, dentro la quale il lettore sensibile saprà trovare, riconoscendosi, la chiave della sua personale consolazione.

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