Lenci, moda costume e bon ton al MIC di Faenza

Faenza - Fino al 03 Giu 2018
Inaugurazione: 3 marzo, ore 18.
Apertura: Fino al 31/03 dal martedì al venerdì 10-16 e sabato, domenica e festivi 10 – 17.30.
Chiuso il lunedì.
Dal 1/04 dal martedì alla domenica e festivi 10-19.
Chiuso il lunedì.

Lenci, moda costume e bon ton al MIC di Faenza Arte e Cultura

Dove

Museo internazionale delle Ceramiche MIC - Viale Alfredo Baccarini, 19 - Faenza
Tel. (+39) 0546.697311
www.micfaenza.org
info@micfaenza.org

Descrizione

Alla gloriosa Manifattura Lenci di Torino è dedicata questa mostra, a cura di Valerio Terraroli e Claudia Casali, con la collaborazione di Stefania Cretella e Maria Grazia Gargiulo.

Saranno esposte 150 opere provenienti dalla Collezione Giuseppe e Gabriella Ferrero, la più importante e ricca collezione dedicata alla storica manifattura torinese, a cui si aggiungono, per un confronto, alcuni esemplari della Manifattura Essevi (che ne imitava lo stile, fondata nel 1934 da Sandro Vacchetti, fuoriuscito dalla Lenci).

La Manifattura Lenci nacque su iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Elena König Scavini nel 1919 per produrre bambole e "giocattoli in genere, mobili, arredi e corredi per bambino", ma anche un particolare tessuto per arredi, arazzi, bambole conosciuto, appunto, come “pannolenci”.

Nel 1927 l’azienda decise di aggiungere a quella produzione una linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata, dando vita, a partire dal 1928, a un ricchissimo catalogo di sculture d'arredo e oggetti, quali vasi, scatole e soprammobili in terraglia fatta a stampo e dipinte che divennero immediatamente di moda tra la piccola e media borghesia italiana.

Per raggiungere lo scopo e conquistare un largo mercato, la manifattura Lenci si avvalse della collaborazione creativa di importanti artisti torinesi, ma anche della stessa proprietaria, Elena König Scavini, alla quale si deve la fortunata serie delle “Signorine”: fotografia al femminile della piccola borghesia torinese dei pieni anni Trenta.

Le sculture ceramiche di Lenci traevano ispirazione dalle contemporanee riviste di moda, tra scene di costume e figure di giovani donne accattivanti e maliziose, raccontando il gusto di un’epoca e di una società.

Donne sportive, attrici, ma anche scene galanti, balli di coppia, temi rurali e mitologici, favole, grotteschi e buffi bambini, nudi femminili al limite del lezioso e donne giocosamente provocanti, accanto a Madonne con Bambino, delicate e rassicuranti, sono il repertorio visivo di una collettività in bilico tra le alterne vicende storiche del Ventennio, status symbol immancabili nei salotti della borghesia italiana.

Allo stesso tempo Lenci è stata un'importante realtà industriale ed economica e una straordinaria avventura artistica capace di guardare ad esempi europei, come le Wiener Werkstätte di Vienna e le porcellane tedesche e danesi, e di competere a livello internazionale con le maggiori manifatture ceramiche.

Il catalogo è edito da Silvana editoriale in italiano e in inglese

redazione Ravenna eventi

Dettagli

Ingresso: euro 10, ridotto euro 7, studenti euro 3.
Visite guidate gratuite (incluse nel prezzo del biglietto) ogni domenica alle 10.30 a partire dall’11 marzo.

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