"Pupazzi e burattini raccontano", 40 anni di Teatro del Drago

Ravenna - Fino al 15 Feb 2020
inaugurazione mercoledì 15 gennaio ore 17.30;
aperta dalle 15 alle 18.30 tutti i giorni escluso il lunedì per il pubblico;
tutte le mattine su prenotazione per le scolaresche.
'Pupazzi e burattini raccontano', 40 anni di Teatro del Drago Arte e Cultura

Dove

Biblioteca Classense Manica Lunga - via Baccarini, 3 - Ravenna
Tel. (+39) 3926664211

Descrizione

In occasione dei 40 anni del Teatro del Drago, viene proposta la mostra "Pupazzi e burattini raccontano", nata come restituzione di quaranta anni di esperienza nell’ambito del Teatro di Figura della Famiglia Monticelli/ Teatro del Drago: cinque generazione di Marionettisti e Burattinai che, attraverso il loro lavoro appassionato e creativo, raccontano i quattro decenni di un capitale culturale immateriale straordinario che hanno reso la compagnia ravennate protagonista d’eccellenza del teatro di figura di tradizione e contemporaneo internazionale.

La mostra nasce come drammaturgia visiva in grado di collegare fra loro i trentasette spettacoli realizzati in questi anni, ideati e prodotti da Andrea e Mauro Monticelli e dai loro collaboratori, segno di un’evoluzione di grande spessore storico ed evocativo.

La prima sezione della Manica Lunga, progettata come una preview dell’intero percorso espositivo, sarà l’elemento di congiunzione tra Heritage e Contemporaneità e, partendo dal patrimonio di materiali antichi dal 1840 al 1950 esposti all’interno del Museo La Casa delle Marionette, accoglierà le locandine e i materiali di tournée riguardanti la Ravenna degli Anni Cinquanta, momento nel quale la Famiglia Monticelli si trasferì dalla zona di Parma nella città bizantina.

Nella sezione centrale della mostra si entrerà invece nel cuore degli ultimi quaranta anni attraverso il mondo incantato delle Figure in creta e garza, in legno e cartapesta, in stoffa e carta, viaggiando di scenografia in scenografia, percorrendo la letteratura dei Fratelli Grimm, di Tolkien, di Saint Exupéry, di Bram Stoker, di William Shakespeare, Paolo Emilio Taviani, Astrid Lindgren, Apuleio e di Omero: miti, leggende, storie rielaborate che, grazie alla costruzioni, ai materiali scenici, alla scultura e alla pittura, raccontano l’universo del Teatro di figura, nella sua complessità affascinante, e le sue relazioni con l’immaginario contemporaneo.

Oltre a documentare un percorso tra i più importanti della scena italiana, la mostra è anche un luogo di trasmissione di saperi tra generazioni diverse, grazie ai lavori nati durante una serie di workshop al Liceo Artistico Nervi Severini di Ravenna (classi Quarta B, Quarta E, Quarta I, seguite dai docenti Andrea Tampieri, Elena Pagani, Emanuela Vecchi), realizzati dai giovanissimi artisti/studenti. Il risultato della riflessione sull’attualità del Teatro di Figura e sulle sue possibilità di lettura, sperimentazione e creazione da parte della Generation Z sarà infatti esposto in mostra e dialogherà, nell’allestimento, con le opere storiche.

La mostra sarà supportata da un catalogo che, presentato a metà mostra durante un incontro dedicato, è pensato come testimonianza dello “stato dell’arte della figura” a Ravenna nel 2019. Il progetto è curato da Roberta Colombo, Direttrice Artistica del Teatro del Drago insieme ad Andrea e Mauro Monticelli, coadiuvata dal critico d’arte Sabina Ghinassi.
La parte di immagini e di grafica è a cura di Michela Bellagamba, mentre le immagini del catalogo saranno realizzate site specific dalla giovane artista Reka Jakabffy.

Un invito al turista e ai cittadini ravennati è quello di unire la visita alla mostra con una visita al Museo La Casa delle Marionette, che raccoglie il materiale dal 1840 al 1950, per approfondire, grazie a una delle raccolte più preziose del territorio italiano, la storia e la bellezza del Teatro di Figura in Italia.

redazione Ravenna eventi

Dettagli

L’ingresso è gratuito e si può chiedere una visita guidata interattiva al costo di 5 euro. Per prenotazione visite guidate per scuole e gruppi: 3926664211.

La mostra è stata realizzata grazie alla Fondazione del Monte e alla collaborazione con il Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna.

Mappa