Al Museo d'arte della città il "Martirio di san Bartolomeo"

Ravenna - Fino al 30 Ago 2020
Orari: martedì–sabato 9-18, domenica 14-18
Al Museo d'arte della città il 'Martirio di san Bartolomeo' Arte e Cultura

Dove

Mar-Museo d'arte della città - Via di Roma, 13 - Ravenna
Tel. 0544 482775 / 482487
www.mar.ra.it

Descrizione

Il "Martirio di san Bartolomeo" di Nicolò Rondinelli sarà esposta al MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna in occasione della riapertura al pubblico. L'opera è stata acquistata dal MAR nel 2018 e rimarrà esposta fino al 30 agosto 2020.

Anche il museo apre seguendo tutte le prescrizioni necessarie, per consentire ai visitatori di svolgere le visite in sicurezza e tornare a una rinnovata normalità: il percorso di visita alle collezioni è a senso unico e segue una linea retrospettiva che parte dalla contemporaneità per risalire alle opere più antiche.

A incoraggiarne l’acquisto sono state le particolari consonanze con i modi del ravennate Nicolò Rondinelli al quale si deve il rinnovamento della civiltà figurativa a Ravenna tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, quando cioè la città vive un periodo di rinascita sotto la protezione del Leone di San Marco. Il dipinto, descritto come il Martirio di san Bartolomeo, era riferito genericamente a un pittore italiano del XVI secolo.

A un esame più accurato, l’ipotesi attributiva ha trovato conforto nella ricomposizione della Madonna in trono con i santi Nicola da Bari, Pietro, Bartolomeo, Agostino e tre angioletti musicanti, conosciuta come la Pala di San Bartolomeo, realizzata da Nicolò Rondinelli per la chiesa ravennate di San Domenico e che ora si trova a Brera. Considerata dalla storiografia una delle sue prove migliori, la pala era dotata di una predella, ora smembrata, con le scene salienti della vita del Santo.
Due erano note e si riferivano al Miracolo della lampada e alla Flagellazione di san Bartolomeo, entrambe conservate a Philadelphia, presso il Museum of Fine Art, ma del Martirio di san Bartolomeo, pur documentato dagli studiosi, si era persa traccia. Con il rinvenimento del tassello mancante, la pala braidense può dirsi ricomposta. E se per Ravenna l’acquisizione costituisce un naturale ritorno a casa, la sua “restituzione”, agli studi e alla comunità scientifica, chiude un cerchio che da ora mette in relazione il Museo di Ravenna con Brera e il Museum of Fine Art di Philadelphia.

redazione Ravenna eventi

Dettagli

Sarà consentito l’accesso a un numero di 20 persone ogni 20 minuti.

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