Ravenna Festival/ Vespri danteschi a San Francesco

Ravenna - Fino al 13 Giu 2021
Ore 19.30
Ravenna Festival/ Vespri danteschi a San Francesco Musica

Dove

Basilica di San Francesco - piazza San Francesco 3 - Ravenna
Tel. 0544 249244
www.ravennafestival.org
tickets@ravennafestival.org

Descrizione

Secondo appuntamento il 9 e 10 giugno con i Vespri danteschi nella basilica di San Francesco.
L'ensemble Seicento Stravagante (David Brutti cornetto, Nicola Lamon organo, Silvia Frigato soprano) presenta il programma intitolato “Veni, sponsa de Libano" da un verso del Purgatorio.

È la tarda mattinata di mercoledì 13 aprile del 1300. Dante descrive l’apparizione di una donna coperta da una nuvola di fiori: per lui è come il sole che talvolta sorge velato da spessi vapori, colorando di rosa l’Oriente e permettendo di fissare lo sguardo sull’astro.
La donna indossa un velo bianco e una ghirlanda di ulivo, un mantello verde e una veste color rosso vivo: anche se il Poeta ancora non l’ha vista in volto, il suo spirito ne avverte la potenza d’amore fino a riconoscere in lei la donna amata, Beatrice.
È proprio l’incontro con lei, narrato nel canto XXX del Purgatorio, che il trio ripercorre, attraverso l’esecuzione di alcuni mottetti sacri del ’600 per voce, cornetto e basso continuo, arricchiti di citazioni bibliche tratte dal Cantico dei Cantici, poi dai Vangeli e dai Salmi.

Musiche di Nicolò Corradini, Giovanni Martino Cesare, Claudio Monteverdi, Biagio Marini, Girolamo Frescobaldi, Alessandro Grandi, Francesco Cavalli, Andrea Gabrieli, Tarquinio Merula, Luca Marenzio.

-------

I prossimni appuntamenti dei Vespri danteschi

-------

VENERDì 11 E SABATO 12

In programma “Deh peregrini che pensosi andate”, un suggestivo viaggio nella vita di Dante con l'Ensemble Palamento (Clara Fanticini vielle, Francesco Gibellini organo portativo e citole, Flavio Spotti percussioni storiche, Gabriele Parrillo voce recitante).

Attraverso la preziosa quanto controversa biografia che il suo illustre ammiratore Giovanni Boccaccio ci ha lasciato nel “Trattatello in laude di Dante”, il percorso nella vita del Sommo poeta è immaginato come un’ascesa dall’Inferno fiorentino al Paradiso ravennate, passando dal Purgatorio dell’esilio.

-------------

DOMENICA 13 GIUGNO

“Prosa pro mortuis” è dedicato alle vittime della pandemia e propone il “Dies iræ” e altre musiche di Giovanni Legrenzi, oltre che di Claudio Monteverdi.

Assai poco conosciuto dal grande pubblico, Legrenzi ai suoi tempi era invece molto apprezzato sia nei teatri viennesi sia presso la Chapelle Royale di Luigi XIV.

Nato a Clusone (Bergamo) nel 1626 e morto nel 1690 a Venezia, dove era stato maestro di cappella della Basilica di San Marco che all’epoca contava il più alto numero di musicisti e cantanti, disseminò le sue musiche in Europa.

È a Parigi che ancora oggi è conservato il manoscritto “Prosa pro mortuis” contenente il mottetto concertato del “Dies iræ” per doppio coro, viole da gamba e basso continuo.

La scrittura polifonica è cinquecentesca, ma le soluzioni armoniche e gli effetti teatrali sono tipicamente barocchi, come l’alternanza tra arie solistiche e pagine per coro.

Voci tutte unite nel dolente ricordo delle vittime della pandemia che proprio nelle terre ove Legrenzi nacque ha infierito.

Interpreti: Ensemble Biscantores; viole da gamba Cristiano Contadin, Marco Casonato, Luciana Elizondo, Rosita Ippolito; tiorba Giangiacomo Pinardi; organo Gianluca Viglizzo; direttore Luca Colombo

redazione Ravenna eventi

Dettagli

Posto unico numerato
Biglietto € 1

Mappa