I Tesori danteschi nelle biblioteche e negli archivi di Ravenna

Ravenna - Fino al 06 Nov 2021
Alla Biblioteca Classense: fino al 31 agosto da martedì a sabato dalle 9 alle 13, dal 1 settembre al 6 novembre da martedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, chiuso domenica, lunedì e festivi.
Al Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
I Tesori danteschi nelle biblioteche e negli archivi di Ravenna Arte e Cultura

Dove

Biblioteca Classense e Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali - via Baccarini 3 e via Dante Alighieri 4 - Ravenna
Tel. 0544 482112
www.classense.ra.it
informazioni@classense.ra.it

Descrizione

Doppia inaugurazione sabato 21 agosto alle 18, presso la Sala Dantesca della Classense, e alle 19.30 presso il Centro Dantesco agli antichi Chiostri Francescani, per la mostra “In su ‘l lito di Chiassi. Tesori danteschi nelle biblioteche e negli archivi di Ravenna”.

La mostra, patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante, si inserisce nel progetto della Regione "Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna". Un percorso espositivo diffuso che intende valorizzare il patrimonio dantesco di 14 biblioteche e archivi storici.

La tappa ravennate del progetto prevede una mostra in due parti con lo stesso titolo, una in Classense e una presso il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali.

Tra gli esemplari esposti, documenti che restituiscono frammenti di storia familiare, come la sentenza di scomunica contro Pietro Alighieri o la presenza a Ravenna di suor Beatrice, insieme a nomi e vicende di personaggi che Dante ebbe modo di frequentare in città.

Del patrimonio classense fanno parte testimonianze trecentesche come i misteriosi frammenti manoscritti dell'Inferno e il celebre manoscritto 6, trascritto ad uso dello stesso copista nel 1369, nonché la ricca collezione di edizioni. L'ampia selezione di incunaboli in mostra permette di seguire l’evoluzione del processo di stampa del testo e dell’apparato figurativo della Commedia.

Il progresso delle opere dantesche nel secolo successivo è raccontato da pochi ma significativi esemplari di edizioni fondamentali come, tra tutte, la rivoluzionaria "aldina" del 1502 in grado di cambiare per sempre la stampa del testo del Poema e la sua fruizione.

Al patrimonio più strettamente legato alla realtà locale sono dedicati un approfondimento sulla produzione di Mauro Ferranti (1805-1869), filologo e commentatore dantesco, e una selezione di disegni originali (1780) e di incisioni (1783) realizzati da Camillo Morigia per la progettazione del nuovo sepolcro dantesco.

Il VII centenario della morte del Sommo Poeta è altresì l’occasione per apprezzare alcuni fra gli esemplari più rari e di maggior pregio custoditi presso il Centro Dantesco; in particolare sono esposti cinque manoscritti dei secoli XIV-XV.

Accanto al patrimonio manoscritto vengono esposti nove incunaboli della Commedia stampati tra il 1472 e il 1497. Tra le cinquecentine si potrà ammirare una copia della rara traduzione in castigliano del poema dantesco, impressa a Burgos nel 1515.

Il 21 agosto, la mostra in Classense rimarrà visitabile fino alle 21 mentre quella del Centro Dantesco fino alle 22.

Per l’occasione saranno aperti anche il Museo Dante e la Tomba fino alle 22, dando così la possibilità al pubblico di trascorrere una serata fra i luoghi danteschi più significativi della città.

redazione Ravenna eventi

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Ingresso libero

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