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Arte e Cultura
“Ti verrà dietro la città”, personale di Vittorio D’Augusta

“Ti verrà dietro la città”, personale di Vittorio D’Augusta

Quando
Fino al 19 Nov 2023
Orario

Sabato ore 15-18, domenica 10-12 e  15-18.
In occasione della Festa Patronale, dal 4 al 10 settembre chiusura  posticipata alle ore 23.
Inaugurazione venerdì 1 settembre ore 18

Dove
Fusignano - Museo Civico San Rocco - Via Vincenzo Monti 5
Descrizione

“Ti verrà dietro la città” - Omaggio a Konstantinos Kavafis è il titolo della mostra a cura di Claudio Spadoni che prende spunto da una toccante poesia di Kavafis e si articola in alcune installazioni che, attraverso opere di pittura e vari materiali, evocano il tema, antico e attuale, delle migrazioni e dello “spaesamento”.

D’Augusta, nato a Fiume, sin da bambino conosce le contraddizioni delle terre di confine, i contrasti, le vicinanze, culminate con la dolorosa via dell’esodo che, come egli stesso scrive in un suo racconto di memorie istriane “non è un trasloco, ma una figura dell’animo, una separazione, e presuppone la perdita non solo dei propri luoghi, ma di qualcosa di sé stessi. Con la pittura cerco di ritrovare la parte mancante, ciò che di me è rimasta nel mare del Quarnaro”.

Dopo decenni di apparente rimozione, il riavvicinarsi alla città d’origine per riconoscerla e riconoscersi, attraverso la pittura, è diventato ragione ed emozione “necessaria”. L’esplorazione del passato alla ricerca degli indizi del suo sradicamento – luoghi, cose, volti, parole, ombre della propria infanzia – fa parte, appunto di questa necessità.

Negli spazi del Museo San Rocco il lato autobiografico si dilata nella più generale percezione di ansie e inquietudini di questo nostro tempo, e ogni lavoro impone una sintonia emozionale da parte di chi osserva: le installazioni si misurano e vivono in una reciprocità esistenziale, si alimentano di pittura ma anche di oggetti o strumenti funzionali al racconto. Compare, inoltre, la sorpresa di un mosaico, linguaggio insolito per l’artista, ma qui inserito quasi fosse un “oggetto trovato”, che aggiunge suggestioni mediterranee: storie di antichi miti e nuove, attuali tragedie.

Vittorio D’Augusta è nato a Fiume nel 1937 e risiede a Rimini dal 1948. Esordisce in campo artistico negli anni Sessanta, unendo all’interesse per la pittura l’impegno culturale e politico tipico di quell’epoca. Nel decennio successivo approda ai movimenti europei della concettualità analitica. In questo ambito, in bilico tra pittura e spazialità sensibile, realizza installazioni ambientali, esponendo in importanti rassegne. Ha allestito personali in numerose città in Italia e all’estero ed è stato invitato alla Quadriennale di Roma nel 2000. Dal 1979 ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, della quale è stato direttore per dieci anni. 

Dettagli
Ingresso libero.
La mostra è promossa dall'Associazione Amici della Capit ApS di Ravenna in collaborazione con il Comune di Fusignano, il sostegno di Regione Emilia Romagna e La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, ed è compresa tra i progetti della Biennale del Mosaico 2023.
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