Di ritorno da Bisanzio. Da Venezia a Ravenna, dalle collezioni ai musei
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Presentazione del volume Di ritorno da Bisanzio. Da Venezia a Ravenna, dalle collezioni ai musei a cura di Simona Moretti (Silvana Editoriale 2025).
Un’indagine d’archivio, nata a margine di un più vasto programma di ricerca sui manufatti bizantini, ha permesso di ricostruire il percorso collezionistico di vari oggetti del Museo Nazionale di Ravenna, realizzati in vari luoghi del mondo tra i primi secoli del cristianesimo e l’età moderna.
Straordinarie testimonianze artistiche, tra cui i celebrati avori oggi esposti, sono giunte nel Settecento da Venezia, grazie alla onnivora curiosità collezionistica dei monaci camaldolesi.
Il libro svela nomi e protagonisti di questa avventura antica e del moderno viaggio di ricerca che ha restituito le opere alla loro “cornice collezionistica”, raccoglie saggi di approfondimento e un ricco catalogo di schede su manufatti editi e inediti.
“Questa piccola impresa editoriale” spiega Simona Moretti, ordinario in Storia dell’arte medievale alla IULM, “è un output di un grande progetto, che nel 2020 aveva ricevuto un finanziamento PRIN dal Ministero dell’Università e della Ricerca, “Navigare nell’Italia bizantina”, e che ha visto il coinvolgimento di quattro atenei italiani: Sapienza, Roma Tre, IULM e Salento.
Si tratta, in estrema sintesi, della realizzazione di un catalogo online per la conoscenza e la valorizzazione di un patrimonio artistico definito “sommerso”, quello bizantino appunto. E considero che la ricerca effettuata al Museo di Ravenna sia in perfetta sintonia con le sue finalità, pur spaziando in un arco cronologico e geografico ben più ampio: ha restituito a una raccolta affascinante ma complessa nuove possibilità di conoscenza, valorizzazione e condivisione”.
“Giustamente” commenta Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna “è stata la condivisione di dati e la collaborazione tra le studiose dell’Università IULM e le colleghe del Museo Nazionale di Ravenna che ha consentito alla ricerca scientifica di trasformarsi in un prodotto editoriale che aumenta la conoscenza del patrimonio artistico strabiliante che abita il Museo e che, con nuovi linguaggi, vogliamo ogni giorno di più aprire alla fruizione del pubblico”.
Intervengono:
Andrea Sardo, Direttore Musei nazionali di Ravenna;
Serena Ciliani, Direttore di sito - Museo Nazionale di Ravenna e basilica di Sant'Apollinare in Classe;
Padre Claudio Ubaldo Cortoni OSB Cam, bibliotecario e archivista della Comunità Monastica di Camaldoli;
Simona Moretti, curatrice del volume, e i coautori Luca Ciancabilla (Università di Bologna), Elisa Emaldi, Paola Novara (Museo Nazionale di Ravenna) e Francesca Urbinati (Università IULM).
Prossimi eventi:
venerdì 5 dicembre ore 17 "Una raccolta ritrovata. Collezioni camaldolesi e nuove scoperte". Visita guidata a una selezione delle opere con Serena Ciliani e Francesca Urbinati.