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Teatro e danza
 Dodici stanze per Elsa Morante

Dodici stanze per Elsa Morante

Quando
17 Feb 2026
Orario

alle 21

Dove
Piangipane - Teatro Socjale - Via Piangipane 153
Descrizione

Artista carismatica, libera, Morante ha lottato tra pregiudizi e indigenza per ricavarsi un posto nel mondo delle letteratura. Arriva nella capitale non ancora ventenne, vive in stanze in affitto in una Roma fascista e maschilista, fa pubblicazioni senza poterle firmare, scrive compulsivamente. 
Una scrittura caratterizzata da una profonda analisi psicologica dei personaggi e da una visione lucida delle sofferenze storiche e personali, che indaga temi come la solitudine, la guerra, la memoria e la condizione femminile.

La celebrità arriva a 30 anni grazie al romanzo Menzogna e sortilegio. Con L’isola di Arturo vince il Premio Strega (prima donna a vincerlo), La Storia è un best seller mondiale. Le sue opere hanno segnato la cultura italiana del Novecento e lei stessa diventa punto di riferimento per le giovani generazioni di artisti e artiste.

A quarant'anni dalla sua scomparsa, per restituire l’importanza rivoluzionaria della sua opera plasmata dalla sua biografia, Alchemico Tre prova a ricostruire quella lotta di donna e di artista, partendo dagli anni della formazione, con l’utilizzo di un dispositivo che mette in scena, in uno spazio vuoto, un attore, un’attrice e una telecamera. 

Le dodici stanze del titolo corrispondono ai dodici indirizzi in cui la scrittrice ha abitato a Roma nella giovinezza (via Margutta, l’appartamento di Bragaglia, via Sgambati…): erano camere ammobiliate, anonime pensioni, tuguri. In ogni stanza un episodio della sua vita: le prime pubblicazioni nel Corriere dei Piccoli, le notti insonni, la rabbia, le lettere, l’incontro con Alberto Moravia, la guerra.

In scena Tamara Balducci e Michele Di Giacomo, partono dallo studio di Via dell’Oca 27, ultimo dei suoi alloggi di gioventù. Osservano i suoi mobili, le sue foto, leggono frammenti dei suoi romanzi e poi decidono di spostarsi, aiutati da un navigatore satellitare e da una telecamera. Un viaggio nel tempo, rivivendo gli episodi della sua vita. 

«Ogni stanza – afferma Di Giacomo – è una tappa del processo creativo che la porterà a definire il suo immaginario e la sua scrittura.[...] In quelle camere creazione e vita si mescolano, realtà e sogno si fondono. Perché quelli sono anni in cui la stanza in cui scrivere è anche la stanza in cui si vive e si sogna».

I due attori in scena diventano Elsa Morante e Antonio e agiscono in un arco temporale che va dagli anni Trenta fino alla pubblicazione di Menzogna e sortilegio. Elsa scrive, sogna, lotta, conosce Moravia, fugge dalla guerra. Accanto ha sempre Antonio, che la sprona, la ascolta e la provoca, mentre lei si perde alla ricerca del proprio immaginario e infine lo trova nel suo stesso smarrimento.
«Scrivere e sognare, due esperienze molto vicine – annota Di Giacomo – del resto, come annota Morante in Lettere ad Antonio, non è forse questo il segreto dell’arte?».



 

 

 

Dettagli
Biglietti Intero 12 € | Ridotto 10 € (under26, abbonamento a La Stagione dei Teatri, residenti a Piangipane)
Sono a disposizione ingressi gratuiti per gli universitari del Campus di Ravenna e attivi vantaggi per i residenti a Piangipane e gli abbonati alla Stagione dei Teatri.
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