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Arte e Cultura
La storia del telefono di Massimo Simoni

La storia del telefono di Massimo Simoni

Quando
Fino al 03 Mar 2026
Orario

h24

Dove
Ravenna - Private Banking della Cassa - Piazza del Popolo 30
Contatti
Descrizione

Il telefono è oggi il nostro compagno più assiduo nelle giornate di lavoro, come nell’intrattenimento e nelle relazioni sociali. Non è sempre stato così. Ma nei decenni il telefono ha sempre accompagnato le persone scandendone le diverse epoche, le mode, il costume, le abitudin, i pregi ed anche i difetti.

E’ facile rendersene conto visitando la bella mostra di Massimo Simoni, collezionista appassionato di Russi. Per chi ha qualche anno in più, quelle vetrine rappresentano un viaggio nella storia, scandito da alcuni momenti cruciali per il mondo intero. Per chi ha qualche anno in meno, sono la sorpresa e la curiosità delle forme e delle dimensioni più svariate, che hanno preceduto i cellulari di oggi.

Si parte da un impressionante telefono tedesco da bunker risalente agli anni ’40, per arrivare al voluminoso telefono militare americano utilizzato nella guerra di Corea del 1951 per poi passare più serenamente ai classici telefoni a manovella utilizzati tra gli anni ’30 e ’50, ai mastodontici centralini aziendali degli anni ’60, ai telefoni con auricolari degli anni ’40 e ’50 fino agli indimenticabili telefoni a rotella, in cui ogni numero impiegava qualche secondo per essere composto e che ancora oggi fanno bella vista di sé nelle vetrine vintage e nelle stanze old fashioned di alcuni hotel.

Un pizzico di nostalgia si alterna a tanta sorpresa e divertimento quando si scorrono gli esemplari della vetrina allestita da Lino Venturi: in cui trovano spazio anche telefoni con forme particolari ispirate a mode e situazioni particolari, dalla mela della Apple ai marchi dell'abbigliamento e del benessere.

E quando si è finito di vedere tutto da destra a sinistra o viceversa, viene voglia di ripercorrere nuovamente il percorso tanto è azzeccata la scelta di questa mostra che premia la passione di Massimo Simoni, già in passato protagonista di belle mostre all'ex Bubani e nella vetrina della filiale della Cassa di Ravenna a Russi, e l’intuizione della scelta della mostra compiuta dalla Cassa di Ravenna. 

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