"Molteplice senza disordine", tre generazioni a confronto tra scultura, materia e percezione
Quando
Orario
giovedì, venerdì, sabato e domenica ore 16-19
Dove
Descrizione
Molteplice senza disordine, mostra di Alice Cattaneo (Milano, 1976), Elisabetta Di Maggio (Milano, 1964) e Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947), a cura di Enrico Camprini.
“Un insieme molteplice senza disordine” sono le parole che Borges, in un racconto de L’Aleph, utilizza per descrivere la città di Ravenna e un primo incontro con essa. Il titolo della mostra fa propria questa formula per alludere, da un lato, all’incontro di Cattaneo, Di Maggio e Salvadori nella presente occasione, ed evocare, dall’altro, l’esposizione stessa, nonché le singole opere, come espressione della ricerca di un equilibrio, della sintesi multiforme di sguardi, pensieri e gesti.
Il progetto si propone di mettere in rapporto le pratiche di artisti appartenenti a tre diverse generazioni in un’inedita conversazione. Le opere presentate, alcune delle quali realizzate per l’occasione, abitano lo spazio espositivo come presenze autonome; la relazione tra loro, infatti, non si esplicita tanto sul piano formale quanto su una reciproca tensione poetica che si risolve in una connessione peculiare tra opera e spettatore: ciascuna secondo uno specifico approccio, come una messa al vaglio dello sguardo e della nostra presenza nello spazio e nel tempo.
Alice Cattaneo (Milano, 1976) è una scultrice che indaga il rapporto tra spazio, materia ed equilibrio attraverso opere caratterizzate da forme essenziali e apparente fragilità. Ha esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui MAXXI, MADRE, Palazzo Grassi, Hangar Bicocca, Castello di Rivoli, Museo del Novecento e ZKM di Karlsruhe. Nel 2025 ha presentato la mostra personale Dove lo spazio chiama il segno alla GAM di Torino.
Elisabetta Di Maggio (Milano, 1964) vive e lavora a Venezia. La sua ricerca artistica esplora le relazioni tra tempo, natura e sistemi di comunicazione attraverso raffinati interventi su materiali organici e superfici. Ha partecipato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma ed esposto in numerose istituzioni italiane e internazionali. Tra le mostre più recenti figurano quelle alla GAM di Torino, alla Galleria Christian Stein di Milano e allo Studio Trisorio di Napoli.
Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947) è tra i più autorevoli artisti italiani contemporanei. Dagli anni Settanta sviluppa una ricerca basata su scultura, installazione e interventi site-specific, incentrata sulla relazione tra opera, spazio e osservatore. Ha partecipato più volte alla Biennale di Venezia e a Documenta Kassel ed esposto in prestigiosi musei internazionali. Nel 2025 ha realizzato una mostra personale a Palazzo Reale di Milano.
Enrico Camprini (Forlì, 1995) è curatore indipendente e vive a Bologna. Laureato in Filosofia e Arti Visive all’Università di Bologna, ha fondato il progetto curatoriale Marktstudio ed è parte della direzione di Gelateria Sogni di Ghiaccio. La sua ricerca si concentra in particolare sulla scultura e sull’installazione, con attenzione alle nuove generazioni di artisti italiani e internazionali.