Teodorico 1500: il re ostrogoto e il mare tra danza e live electronics
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Nuovo appuntamento della rassegna Teodorico 1500, realizzata da La Corelli e RavennAntica nell’ambito della XXXVII edizione del Ravenna Festival.
L’iniziativa, volta a rendere omaggio al sovrano ostrogoto che fece di Ravenna la capitale del proprio regno, invita il pubblico a riscoprire l’affascinante figura di Teodorico a 1500 anni dalla sua morte attraverso una serie di appuntamenti per nuclei tematici che intrecciano musica, parole e anche danza.
Tema di questo nuovo incontro Teodorico e il mare, argomento che apre a una dimensione insieme storica e simbolica. Al centro della riflessione, la trasformazione degli Ostrogoti: da guerrieri delle foreste del Nord a protagonisti della navigazione e del controllo del mare attraverso il porto di Classe, con la flotta a difesa del regno. Un racconto che si intreccia con il mito classico e richiama le suggestioni dell’Odissea omerica.
Le coreografie di Francescantonia Carletti, interpretate da Agorà Danza, e le musiche con sonorizzazioni elettroniche dal vivo di Gianmaria Tombari (nella foto) danno vita a uno spazio scenico fluido e senza confini, capace di evocare il movimento e l’instabilità del mare.
La selezione musicale è a cura di Jacopo Rivani mentre quella dei testi – che spaziano da fonti antiche a suggestioni poetiche moderne, dalla Bibbia a Omero, da Kafavis a D’Annunzio… – è curata da Francesca Masi, direttrice di RavennAntica; la voce narrante è quella di Marco Montanari. La rassegna è resa possibile dal sostegno di Gruppo Hera.
Mercoledì 17 giugno i brani di Sofija Gubaidulina, eseguiti da Vanessa Sinigaglia al violoncello, sono la colonna sonora per ricordare la damnatio memoriae che seguì la morte di Teodorico. Al suo Mausoleo, uno degli otto monumenti che compongono lo straordinario Patrimonio dell’Umanità Unesco di Ravenna, è dedicato l’appuntamento del 24 giugno, Una tomba senza re, con il flautista Massimo Ghetti su musiche di Ibert, Debussy e Bozza e versi di D’Annunzio e Cristina Campo.
La rassegna continua anche a luglio, a partire da mercoledì 1, quando il confronto fra Roma e i Goti, i due mondi politici ma anche culturali fra cui il regno di Teodorico fu sospeso, è combinato alla chitarra di Donato D’Antonio, per pagine di Tan Dun e Sylvius Leopold Weiss.
Ha una protagonista femminile l’appuntamento dell’8 luglio: alla regina Amalasunta si accosta la figura di Ifigenia, secondo Euripide; il Quartetto vocale Kairos Vox si misura con musiche di Orlando di Lasso.
Il 15 luglio, Anna Cortini siede al clavicembalo per Jean-Philippe Rameau per la riflessione Un popolo, due capitali e tante lingue e l’aneddoto di Teodorico illetterato, mentre il 22 luglio Oro e silenzio evoca la luminosità dei mosaici nei colori di versi di Dante, Montale, Merini… e nei brani di Mozart affidati agli archi de La Corelli con Luca Gatti al corno.
L’ultimo appuntamento di questo lungo omaggio a Teodorico non può che essere dedicato alla Memoria che permane: da una parte la consolazione di Boezio, dall’altra pagine di Jan Dismas Zelenka, compositore ceco contemporaneo di Bach; Anna Cortini di nuovo al clavicembalo, con le oboiste Ilaria De Maximy e Maria Chiara Braccalenti e Javier Adrian Gonzalez al fagotto (29 luglio).
Dettagli
Biglietti 6 Euro.
www.ravennantica.it