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Musica
Canzoni d'amore del Mediterraneo

Canzoni d'amore del Mediterraneo

Quando
19 Ago 2026
Orario

ore 21

Dove
Ravenna - A.p.A.I. Casa dell'Arte - Via Salara 11
Descrizione

Un concerto che porta il pubblico direttamente nel cuore del Mediterraneo, un mare che non viene visto come separatore di terre, ma come elemento di unione di culture, di transiti, uno spazio che porta comunanza anche nelle sonorità delle diverse culture musicali che ne popolano i confini. Così nasce il concerto del Trio La Rosa, al quale seguirà un rinfresco.

Un viaggio sonoro che riscopre e celebra le melodie che da sempre uniscono Oriente e Occidente. Rotte Mediterranee; Musiche dell'Incontro e Canzoni d’Amore del Mediterraneo sono facce dello stesso progetto che attraversa le sponde del mare comune, dialogando con le tradizioni sefardite, arabe, greche, turche, balcane, marocchine e rom. 

Sul palco il trio propone un repertorio antico e senza tempo, dove ogni frase musicale racconta storie di esilio, amore, speranza e convivenza. Attraverso il suono caldo dell’oud turco, le vibrazioni del bouzouki greco, la chitarra classica, la profondità della voce e le raffinate percussioni mediorientali come darbouka, tombak, tamburi a cornice, riqq, il gruppo ricostruisce paesaggi sonori fatti di melodie ornamentali, ritmi dispari e improvvisazioni strumentali. Sostenuti dalla shruti box e talvolta dalle campane alchemiche, che aggiungono atmosfere rarefatte e sospese. Il programma privilegia canzoni d’amore ” spesso poco note al grande pubblico ” eseguite nelle lingue originali delle aree toccate: greco, turco, ladino sefardita, arabo e dialetti balcanici.

Brevi introduzioni e racconti che accompagnano i brani guidano il pubblico tra le storie, i contesti e i significati dei pezzi, rendendo accessibili le emozioni e mettendo in luce le radici comuni del bacino mediterraneo. Lo spettacolo diventa così non solo un concerto, ma un ponte tra epoche e popoli, un omaggio alla bellezza e alla forza dell’amore e un invito a riscoprire il potere unificante della musica.

Il Trio La Rosa, formazione attiva dal 2015 e presente in numerose rassegne e locali in particolare in Emilia-Romagna, presenta un percorso che spazia dalla musica greca e rebetika alle danze tzigane dei Balcani, dalle modalità turche all’intensità della musica Rom e alle melodie sefardite. Nel 2016 il trio ha registrato un disco disponibile integralmente sulle principali piattaforme di streaming e su YouTube. Un’esperienza che richiama il calore, l’energia e lo spirito delle tradizioni mediterranee: un viaggio sonoro tra passioni, sogni e identità che trascendono barriere linguistiche e culturali, capace di coinvolgere e incuriosire pubblici diversi.

Samantha Balzani - Conclude il Conservatorio nel 1995, come sassofonista dopodichè si forma in varie esperienze anche come cantante, spaziando dalla musica leggera, al jazz, kletzmer, fino alla musica sperimentale. Sotto la direzione di Paola Urbinati, partecipa a ensemble, piccoli cori e con il Conservatorio di Cesena. Dal 2003 al 2010 collabora con la Banda Olifante, variando dal kletzmer all’afro-funk. Nel 2009 si avvicina alla musica antica, incontra il maestro Massimo Lonardi e, insieme al liutista Elio Donatelli fonda il duo Ausencia. Collabora con Vinicio Capossela in vari teatri. Nel 2012 si dedica alla musica Mediterranea e Sefardita, fonda il Trio La Rosa. Inizia poi un lungo percorso con le Campane di cristallo che oltre ad utilizzare in sessioni terapeutiche, inserisce anche in alcuni contesti musicali, in ultimo in concerto con Moni Ovadia.
Giuseppe Ceci - chitarrista e polistrumentista (oud turco, bouzouki greco, tambura bulgara), formatosi negli anni '90 nel jazz e bossa nova (Mistura Pura) e dai 2000 nella musica etnica mediorientale ed europea, con studi tra gli altri con Diego Tettamanti, Peppe Frana, Carmelo Siciliano e Bardh Jakova. Esperienze professionali chiave: Spartiti per Scutari (2010-2020, musica tradizionale albanese), Trio La Rosa (repertorio meditterraneo e balcanico, dal 2015) e collaborazione con Delilah Gutman (musica sefardita). Approfondisce regolarmente repertori sefarditi, turchi e greci attraverso seminari sulla musica modale del Mediterraneo.
Gian Luca Babini - si avvicina da autodidatta alla disciplina per poi approfondire la musica la musica Malinkè con Lucio Cosentino e Ousmane Bangourà e lo studio di darbuka, riq e tamburello presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli con Igor Niego. Successivamente perfeziona la tecnica dei tamburi a cornice con Carlo Rizzo, David Kuckermann e Ibrahim El Miniawy, e studia per diversi anni tombak con il M° Pedram Khavar Zamini ai seminari del Labyrinth Musical Workshop a Creta. Ha collaborato con diverse formazioni dedicate alla reinterpretazione di musiche tradizionali ed etniche (Gruppo di Continuità , Tziganotchka, Rasa Seyir, Shekelesh). Attualmente membro dell’Ensemble Rabalà , dedicato alla ricerca timbrica su strumenti in ceramica, e del trio La Rosa. Insegna Tombak, Tamburi a cornice e Darbouka presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.

Dettagli
Per partecipare sarà necessario fare la tessera associativa annuale del costo di 5 euro, a cui si aggiunge il biglietto di ingresso al concerto al prezzo di 10 euro.
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