Manualetto
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Ritorna il Festival che dal 2022 porta a rivivere gli spazi abbandonati della Darsena, nato quasi per scommessa e curato da DENARA, studio d'architettura, e Studio Doiz, associazione culturale, anno dopo anno è cresciuto grazie a strutture temporanee ed eventi culturali.
In un lustro, grazie al sostegno dei cittadini e al loro entusiasmo, il festival è migrato di luogo in luogo, aprendo spazi normalmente chiusi al pubblico e rivalutando una della aree più belle, e al tempo stesso dimenticate, della città, grazie alla musica, al cinema, alla fotografia, alla danza e al teatro.
Durante tutte le giornate sarà possibile visitare due allestimenti: Memorie dal Paradiso di gruppo nanou, Alfredo Pirri e Bruno Dorella, nata in occasione del centenario Dantesco; e Fuoco, una mostra fotografica di Giulio Cassanelli.
Per quanto riguarda invece il programma, quest'anno il Festival inizia con una provocazione, sabato 18 settembre si terrà una conferenza curata da Martina Germanà, urbanista e ricercatrice, e Riccardo De Vecchi (fotografo e film maker) intitolata significativamente Le darsene sono per nuotare. Approcci alla riconquista di un bene comune, alle ore 18. Un incontro utile per capire le nuove direzioni della rigenerazione urbana in Europa, a partire dal racconto di esempi virtuosi di città come Rotterdam.
Alle 21.30 spazio al teatro con Ballavamo sempre. Dancefloor della memoria, spettacolo della giovane compagnia BumBumFritz, formata da Giovanni Frison e Michele Tonicello, che da anni mescola teatro e musica elettronica. In questo originale spettacolo, i BumBumFritz hanno intervistato decine di anziani trentini per esplorare il nostro speciale rapporto fra musica e memoria.
Dalle 23 la chiusura della prima giornata è affidata al live set a cura di Spotted Unibo, un party universitario dedicato a tutti gli studenti fuori sede di Ravenna.
Sabato 19 settembre
Alle 19 si terrà una conferenza dedicata allo spettacolo Non una voce, una co-produzione di Ravenna Teatro e Ultimi Fuochi, compagnia teatrale pugliese. Assieme a Roberto Magnani, attore protagonista dello spettacolo, anche Alessandro Miele, il regista. Modera Marco Sciotto. L'incontro anticipa le repliche dello spettacolo, in programma la settimana successiva, dal 21 al 27 settembre, con partenza presso il teatro Rasi. Si consiglia di prenotare al tel. 0544 36239, i posti sono limitati.
Alle 21.30 spazio alla musica con il concerto di Lauryyn, nome d'arte di Aurora De Gregorio. La giovane cantante e autrice pugliese intreccia soul, r&b, hip hop ed elettronica. Il suo album d'esordio Aritmia (Sun Village Records, 2025) è stato selezionato fra i cinque finalisti della Targa Tenco come “migliore opera prima”.
La chiusura del sabato è affidata a dj Sgarbato: dalle 23 un live set che mescola house, techno e drum&bass, realizzato in collaborazione con DnB Conspiracy.
Domenica 20 settembre
Lo spazio di Manualetto apre già alle 15, per il corso di foto-ricamo e foto-uncinetto realizzato da Cose da Femminucce. Il corso, aperto a tutti, al costo di 15 euro, è pensato anche per chi non ha alcuna esperienza. Iscrizione obbligatoria al link: https://luma.com/ek68h4oa
Alle ore 18 si terrà la presentazione del libro Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio, 2025) di Fabio Macaluso, un toccante memoir in cui l'autore racconta la sua discesa agli inferi, da manager di successo alla diagnosi di disturbo bipolare. In dialogo con l'autore, lo psichiatra Roberto Zanfini. L'evento è inserito all'interno di Stati Mentali Generali. Prima rassegna narrativa biografica sul disagio mentale, organizzata da Porte Aperte, associazione per la salute mentale di Ravenna e fa parte del progetto “Ponti di solidarietà: contrasto a fragilità ed esclusione sociale di minori e famiglie”.