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Arte e Cultura
“Breaking Free”: 25 foto di madri e bambini nati dagli stupri di guerra

“Breaking Free”: 25 foto di madri e bambini nati dagli stupri di guerra

Quando
Fino al 21 Dic 2023
Orario

Tutti i giorni ore 10-13 e 15-19.
Inaugurazione domenica 3 dicembre ore 16.30 nella sala Spadolini della Biblioteca Oriani in via Corrado Ricci 26.

Dove
Ravenna - Saletta di vicolo degli Ariani - Vicolo degli Ariani 4/a
Descrizione

La mostra fotografica Breaking Free, che sarà visitabile nell’allestimento a cura di Senedin Hrnjica dell'associazione Zaboravljena Djeca Rata, è nata dagli attivisti dell’associazione Forgotten Children of War (Zaboravljena Djeca Rata) e trae ispirazione dalle storie di madri e dei loro bambini nati dagli stupri di guerra; è la storia di battaglie ignorate dalle istituzioni per moltissimi anni.

Queste vicende, rimaste nell’ombra sotto il segno dello stigma e della discriminazione, con forza reclamano di uscire allo scoperto e di raccontare l’oscurità che hanno vissuto e il contesto in cui si inseriscono: una società martoriata dai nazionalismi. Da diversi anni Iscos Emilia-Romagna sostiene le azioni di Zdr e promuove la mostra Breaking Free in Italia e in Europa. L’esposizione si compone di 25 foto realizzate dall’artista franco-siriano Sakher Almonem.

A Sarajevo alcuni anni fa è nata la prima associazione di giovani nati dagli stupri di guerra degli anni ’90. Sono da poco trascorsi 30 anni dall’inizio della dissoluzione della Jugoslavia, con le cosiddette guerre balcaniche che hanno riportato in Europa, per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, i campi di concentramento e le pulizie etniche. Dal 1995, con gli accordi di pace, la Bosnia Erzegovina ha vissuto un periodo di “pace fredda”: una situazione pacificata, ma non pacifica. Sono ancora molte le sfide per rendere questa società più coesa ed equa e, nonostante lo sforzo di tante associazioni, la strada da percorrere è ancora lunga. 

L’associazione Zaboravljena Djeca Rata (ZDR) – in italiano, i bambini dimenticati della guerra – vuole far conoscere le storie dei bambini nati come conseguenza degli stupri di guerra e raccontare le terribili esperienze delle loro madri, per provare a liberarle dalle discriminazioni ed esercitare i loro diritti senza ostacoli.

Si stima che circa ventimila donne e uomini, maggiormente donne, siano stati violentati o abusati sessualmente durante la guerra (1992-1995). Oggi, le donne devono affrontare sistemi di protezione sociale complessi a causa delle differenze legislative tra le tre unità amministrative del paese: significa che le sopravvissute a violenze sessuali sono trattate in modo diverso a seconda del luogo in cui vivono, il che porta inevitabilmente a disuguaglianze e discriminazioni. La situazione per i loro bambini non è sempre migliore e anche per loro le complicazioni sono tante, senza contare che il peso dello stigma legato alla violenza sessuale è altrettanto forte per i bambini nati a causa della guerra.

Dettagli
Ingresso libero.
La mostra è organizzata da Iscos Emilia-Romagna e assessorato alle Politiche e cultura di genere del Comune di Ravenna nel contesto della rassegna “Una società per relazioni” e in collaborazione con Cisl Romagna, Legacoop Romagna, Anolf Ravenna odv, Anteas Emilia-Romagna APS, Amnesty Emilia-Romagna e Gruppo scout Agesci San Mauro Pascoli.
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